«I figli sono tutti uguali e lo sono anche, secondo quanto prevede il nostro codice civile, al momento della morte dei genitori. Il decreto sviluppo prevede invece che un genitore nel proprio testamento possa designare il figlio prediletto». (Cesare Rimini, sulla Stampa, a proposito dell’articolo ‘anti Veronica‘ che il premier ha voluto a tutti i costi).
Il family man che andava a raccogliere i consensi cattolici in piazza San Giovanni, non si è accontentato di due divorzi, un mare di mignotte e infinite orge: ha voluto distruggere proprio la base della famiglia, l’uguaglianza tra i figli.
Chissà come “contestualizzerà”, adesso, il buon Fisichella.
Come già detto altrove, con elargizioni...contestualizza tutto.